![]() |
|
Spaces home Girls just want to have ...ProfileFriendsBlogMore ![]() | ![]() |
Girls just want to have fun |
|||
|
July 15 Non ho l'età...Allora, finalmente sono in vacanza e non faccio altro che cazzeggiare per casa e godermi i tanto sospirati saldi. Insomma, la mia vita sarebbe pressocchè perfetta in questo periodo se non fosse che il mondo intero continua a ricordarmi che, oramai, la beata gioventù si appresta a lasciare le mie stanche membra.Tanto per dire, l'altro giorno ho fatto una sfilata. Niente di che, non inorridite, era solo una specie di spettacolino messo su dalla mia parrucchiera per far vedere certe pettinature. Fattostà che, a fine spettacolo, mi si avvicina un'avvenente signorina e mi comincia a fare una serie di domande per incastrarmi in una specie di concorso per modelle. Ora, intendiamoci, la cosa non mi interessava affatto: so benissimo di non essere una taglia 40 e avrei aspirazioni ben più significative per il mio futuro (sempre che una laurea specialistica in scienze politiche me lo permetta), comunque sia è stato davvero avvilente quando la suddetta reclutatrice mi ha chiesto l'età, mi ha sorriso bonariamente, e mi ha confessato che sono troppo vecchia per calcare le passerelle. Giuro, testuali parole, ha detto proprio vecchia. Converrete con me che è stata piuttosto indelicata.Oggi poi, si è sfiorato il dramma familiare. Ero per negozi con la mia mamma e parlavamo del fatto che molte signorine della mia età si accoppiano con esseri ignobili pur di non rimanere scompagnate il Sabato sera. Io stavo proprio dicendo che è una cosa stupida, che abbiamo tutta la vita davanti per accontentarci, che siamo ancora giovani, ma lei ci ha tenuto a puntualizzare:-non poi così tanto giovani...-. Avrei voluto defenestrarla dal negozio, ma mi sono trattenuta perchè c'erano testimoni.Insomma, sto invecchiano, non ho più l'età per fare un sacco di cose. Tipo il biglietto ridotto per il cinema o il teatro. Sono troppo vecchia per gli shorts e anche per decidere, all'improvviso, di cambiare facoltà e iscrivermi, che so io, a scienze erboristiche. Sono ormai fuori target per un sacco di locali e feste. Quando alzo un po' troppo il gomito, il giorno dopo sono moribonda, mentre a sedici anni bastava un caffè e tutto tornava normale. Mi stanno venendo le rughe e, molto spesso, controllo di non avere capelli bianchi. Per ora niente, ma non si sa mai.Lo so, vi ho messo un sacco di angoscia con questo post, ma volevo condividere con voi questa mia ennesima preoccupazione. Spero sappiate tirarmi su il morale.BaciElenaJuly 06 C'era una volta quella laida di BiancaneveLa Lisa non me ne vorrà di certo se riporto su queste leziose paginette rosa la discussione che abbiamo intrattenuto Venerdì sera. Allora, la questione verteva sull'immagine delle donne come emerge dalle favole con cui noi bambine siamo cresciute.Prima cosa: tutte 'ste principesse che si addormentano. Io, che soffro d'insonnia più o meno da sempre, le invidio per i loro farmacisti di fiducia, che chissà cosa si erano inventati per farle dormire per secoli, altro che Lexotan! Ma questo è il meno. Ciò che lascia perplessi di tutte queste donzelle narcolettiche, da Biancaneve alla Bella Addormentata, è che hanno sempre bisogno di un principino azzrro che le baci per spezzare l'incantesimo. Mai nessuna che si rompa le scatole di starsene ad aspettare sotto l'asfissiante teca di vetro. Che ne so, Biancaneve fa un ruttino, digerisce il boccone amaro e organizza uno smercio di sidro di mele per tirar su lo stipendio. No, mai.E la dolce Raperonzolo? Passa la sua miserevole esistenza su una torre a guardar fuori dalla finestra, aspettando che qualcuno venga a liberarla. Non le è mai venuto in mente di far una corda coi lenzuoli e calarsi giu? Oppure almeno di provarci a ucciderselo da sola il drago? Non sia mai. E poi mi son sempre chiesta: ma se il principe, quando arriva, semplicemente si arrampica, perchè lei non può aggrapparsi e scendere? C'ha i muscoli rattrappiti? E' paralitica? Mha..Poi i salvatori, non si sa come, son sempre principi. Ricchi, straricchi. C'hanno po' po' di palazzi. Mai uno sguattero, un minatore o un locandiere. Mai. E poi non ci stupiamo se le bambine crescono con l'idea che la storia di due cuori e una capanna se la sono inventata le sfigate per consolarsi... E poi son sempre belli. Non capita mai che il principe le baci e le donzelle rispondano:-che schifo!- oppure:-scusa, sono lesbica!- o ancora:-guarda, sei adorabile. Ma 'st' estate vado con le amiche a Ibiza. Ti chiamo io-. No, loro le baciano e le principesse tac, si innamorano. Quasi a dire che se noi donzelle non ci accoppiamo col primo che bussa alla nostra porta ci rimaniamo tutta la vita, sotto la teca di vetro.Oppure son brutti, ma brutti forte. Come la Bestia. Ma noi donne non abbiamo il diritto di essere superficiali, nossignore, dobbiamo guardare oltre l'aspetto esteriore, scrutare l'anima degli uomini. Il rospo ce lo dobbiamo baciare, che poi, forse si trasforma in principe. Ma se il principe arrivava da Cenerentola e lei struccata e spettinata era una ragana, ben diversa dalla donzella di cui si era invaghito la sera precedente, credete che l'avrebbe sposata solo perchè aveva il giusto numero di piede? Ma figuriamoci. Queste storie, son sicura, le hanno inventate perchè sennò gli storpi non trovavano moglie.Ma quella che merita un paragrafo a parte è Biancaneve. Quella passa mesi e mesi in una stamberga di campagna con sette, dico sette, nani e si sa cosa si dice in giro dei nani, no? Volete fami credere che lei aspetta illibata l'arrivo del suo principino? Ma non scherziamo! Poi arriva una vecchia, che non hai mai visto nè conosciuto, e ti prospetta delle mele che si vede da chilometri che o son modificate geneticamente o son avvelenate. E lei, mio piccolo, adorabile cervello da velina che fa? Se le mangia. Ma la morte istantanea è il minimo che ti possa capitare! Guardate, l'unica attenuante che le dò è che fosse stanca di essere sodomizzata dai nani, ma poi basta.E tutto questo rapporto morboso che c'hanno le eroine delle favole con gli animali? Come cantano, piovono uccellini, conigli, antilopi e perfino topi. Che, se vogliamo dirla tutta, non è nemmeno proprio igienico.Ma quel che mi fa imbestialire è questa cosa che i cattivi son sempre femmine: streghe, matrigne, sorellastre... E se la strega di Biancaneve la posso pure capire (tutte noi abbiamo istinti omicidi verso le donne più belle) quella della Bella Addormentata faccio fatica. A meno che questa festa di battesimo a cui non è stata invitata non fosse un irrinunciabile evento mondano, un po' come le nozze Briatore-Gregoraci. Altrimenti la rabbia non si spiega. Ma d'altra parte le nostre eroine romantiche son tanto belle quanto buone. Per non dire stupide. Perchè Cenerentola deve aspettare di calzare la scarpina giusta per poter andarsene di casa? Non può piantare lì la matrigna e le sorellastre e metter su un'impresa di pulizie, che tanto l'esperienza ce l'ha?Comunque, poi, se vogliamo riflettere più a fondo su questa cosa delle favole, mi viene da chiedere: ma cos'è l'amore, se non una favola che ci raccontiamo in due? Come possiamo trovare ogni giorno più attraente l'uomo che ci sta a fianco se non perchè quello che vediamo in lui è il principe che abbiamo sempre cercato? Come può lui sopportarci quando siamo nervose e lunatiche e noi desiderarlo quando ha il raffreddore o l'acne se non per uno strano incantesimo? Com'è che a volte, davvero, vedendo un uomo proviamo quella sensazione assurda, che è la certezza completa di volere lui al nostro fianco, anche se, magari, assomiglia più al rospo che al principe?Insomma, quel che noi donne chiediamo agli uomini, nonostante tutte le ingiustizie delle fiabe che ci raccontano fin da quando siamo bambine, è di avere anche noi la nostra favola. Di venir salvate, anche se siamo capacissime di salvarci da sole, di venir svegliate, anche il nostro sonno è solo metaforico, di essere portate via dal principe, anche se lui porta i jeans, non arriva sul cavallo bianco, anzi, non sa nemmeno cavalcare, e anche se non ha un castello, ma un monolocale in periferia. Perchè quello che noi donne desideriamo più di tutto è sentirci principesse, almeno per un poco, anche solo per una persona.BaciElenaJuly 04 Competitività. Sostantivo femminile...Ciao a tutti: sto attaversando una profonda crisi creativa. Sarà il caldo, saranno gli esami, sarà che il mio vicino ascolta continuamente Fabri Fibra (anche adesso, per inciso), ma non so proprio dove ho perso la mia prestigiosa verve ironica.Comunque vediamo di cosa posso parlarvi: l'altro giorno sono stata a un torneo di playstation (seguivo in turnee il mago del joystick Billy) e ho potuto toccare con mano quanto profonda sia l'idiozia maschile. Posso pure passarvela che voi maschietti urliate, vi esaltiate e viviate per la vostra squadra del cuore. Ma quando quella squdra è fatta di pixel colorati, mi dite perchè diavolo ve la prendete tanto?E' che voi siete nati competitivi, non ci si può far nulla. I maschi di un branco entrano sempre in competizione fra loro per conquistare la femmina più bella. Il maschio umano lo fa per una palla di cuoio in versione digitale, ma va bene lo stesso.E' stato estremamente divertente quando il compagno coach di Billy, per far capire a me e alla sbigottita Vio il perchè di tanta esaltazione ci ha spiegato con fare commosso che lui si ricorda tutti i volti di coloro che l'hanno battuto, in qualsiasi sport, gioco o competizione in genere. E' per tutti loro che deve vincere sempre.Immagine poetica, figuariamoci, ma io non mi ricordo affatto il viso dell'ottuagenario che mi ha battuto a tresette al mare l'estate scorsa, figuriamoci se ho qualche rimembranza di com'erano fatti gli agguerriti giovincelli che hanno battuto la squadra della mia classe a palla avvelenata alle elementari. Sarà perchè ho poca memoria che, in genere non mi intererssa vincere?Ho amici che diventano insopportabili con un mazzo di carte in mano. La Cate per esempio, ecco lei mi fa paura; se non è in coppia con me a briscola le viene lo sguardo assassino, diventa cattiva, provocatrice, spia le mie carte. E se sono in coppia con lei è pure peggio; perchè se mi distraggo e sbaglio qualcosa mi sento arrivare una calorosa "pacca" di incoraggiamento. Ma se, stolta, proseguo nell'errore, allora rischio il pubblico linciaggio. Confesso, a volte mi vien voglia di farla vincere per evitare litigi, ma poi penso che, se se ne accorge, la cosa potrebbe andare a finire molto male.Poi ho quegli amici che per le carte ci sentono un monte. Ma non giocano normalmente, per rilassarsi, giocano per mettere alla prova la loro intelligenza e i miei nervi. Ore intere a pensare se è meglio buttare il carico e come va va oppure giocare l'ultima briscola, e tentare il tutto per tutto: e allora partono i calcoli matematici, quelli probabilistici, le statistiche internazionali, sembra d'essere a lezione di matematica avanzata. E io mi annoio e, mentre partono coi logaritmi, inizio a sostenere che le carte sono un'invenzione del demonio.Sapete invece dove si sfoga la competitività di noi femminucce? Nel pettegolezzo. Il pettegolezzo è sacro, è un dovere morale, un piacere impareggiabile. E non venite a dirmi che no, a voi non interessa affatto sapere se tizio ha cornificato la fidanzata con l'ex e storie torbide del genere perchè non vi credo. La metà delle cose che facciamo le facciamo per essere notati degli altri. Se nessuno ne parlasse, potremmo smettere di farle.E noi donne in questo siamo specializzate perchè le nostre amiche sono intoccabili, meravigliose, perfette, ma il resto delle donne no: quelle più belle di noi sono semplicemente zoccole, le altre semplicemente orrende. E noi non manchiamo di ripetercelo continuamente. Se andiamo a una festa, per esempio, la prima cosa da fare è il classico capannello femminile, da cui partono le stoccate più crudeli al resto della fauna femminile del luogo. Che vi piaccia o no, funziona così.Se poi una di queste semisconosciute si azzarda a entrare nel territorio che abbiamo pazientemente segnato con sudore e lacrime, se una sgualdrina qualsiasi si avvicina con fare promisquo all'oggetto dei nostri desideri, allora è guerra dichiarata. E senza regole. Una volta ho minacciato una ragazza che le avrei strappato le budella a morsi; devo essere stata convincente, perchè ha ceduto. Altre volte è utile anche solo uno sgambetto, del lassativo nel bicchiere o roba del genere, ma si rischia la denuncia, per cui io consiglio di attenersi alle minacce verbali in totale assenza di testimoni. Niente per via telefonica, che poi ci intercettano...Oppure, se proprio non siamo state capaci di immobilizzare la nostra avversaria in fase di avviocinamento all'obiettivo e la battaglia è persa, possiamo sempre sperare di vincere la guerra. Ha attaccato a un muro l'uomo della vostra vita per puro e semplice piacere momentaneo? Colpitela al fianco, cominciando a sedurre il suo ex fidanzato storico o il fratello. Vi ha rubato il fidanzato? Bhe, con un semplice taglierino e un po'di acido muriatico si possono fare tante cose alla carrozzeria di un'auto...( ma non ve l'ho suggerito io...).Insomma, va bene la solidarietà femminile, ma solo se non c'è di mezzo un uomo (e se siamo con le nostre amiche, ma con le amiche vere, questo va detto, un uomo di mezzo non c'è mai!). Là fuori è una giungla, piena di donne più magre di me, più sveglie di me, più (ebbene sì) belle di me. Non resta che combatterle, anche con armi improprie.Oddio, 'sto post ha assunto toni da epopea eroica, per cui la pianto. E ora, divertitemi a insultarmi e a darmi dell'immatura e della vendicativa.Elena, Lady VendettaJune 30 Post sconclusionato di riaggiornamentoHo caldo. Devo studiare e, fra parentesi, odio il psi che da quando è nato non ha fatto altro che scindersi e rimettersi insieme e cambiare nome. Non c'è modo che io mi ricordi tutti i congressi, i segretari, le scissioni eccetera eccetera.Per lo più dopo essere andata a letto a un orario improbabile, stamattina il mio vicino di casa mi ha svegliato alle nove perchè ha cominciato ad ascoltare a rotazione e a un volume improbabile il cd di Fabri Fibra: non so quali siano i vostri gusti musicali ma io l'inferno me lo immagino così. Lo ammetto, non ho mai capito l'hip hop, mi han sempre fatto ridere quelli lì che canticchiano in rima coi pantaloni larghi, spero che nessuno si offenda.Poi c'è 'sta cosa che a Aprile la gente ha già finito la prima serie di lampade e a Giugno son già tutti neri. Io vorrei tornare all'800, quando le donne abbronzate eran solo le contadine, e la mia pelle color agonia sarebbe stata scambiata per pallore aristocratico. Prima o poi qualcuno di famoso dirà che l'abbronzatura è maranza e la pianterermo con quest'angoscia della tintarella. Non vedo l'ora che succeda.Cosa fate voi quest'estate? Io non ne ho idea. Ho proposto ai miei amici di affittare una casa in campagna, montare una piscina in giardino e giocare alla playstation ubriachi tutto il giorno; ho proprio bisogno di relax, non me la sento di vacanze impegnative in cui la sera si va a ballare e il pomeriggio per musei. Quest'estate voglio proprio abbrutirmi. Anche perchè arriverà un giorno in cui mi laureerò, forse troverò un lavoro e avrò cinque giorni di ferie all'anno. Devo assolutamente approfittare adesso della nullafacenza universitaria.Sto riguardando tutte le puntate di Dawson's creek. Scoppio in lacrime ogni tre fotogrammi, ma lo deve fare. Fra parentesi, troverò mai un uomo che mi comprerà un muro e ci scriverà sopra ask me to stay? No, lo so, uomini come Peacey non si son mai visti al di fuori dei film.Odio le persone superficiali. Non fraintendetemi, non sto parlando di cultura da sbandierare in giro. Odio anche le persone saccenti. Per superficiali intendo le persone che non sono capaci di guardare oltre la superficie delle cose. Quelle che non si pongono mai il problema di capire. La distanza fra due persone va ben oltre la lontananza, di qualsiasi tipo questa sia. E per coprire questo spazio ci vuole una disposizione d'animo che comporta un'attenzione costante, ma soprattutto la capacità di mettersi in gioco; non per nulla il semplice fatto di conoscere qualcosa o qualcuno di diverso da noi ci rende persone diverse da quello che eravamo prima.Io trovo giusto essere gelosi di come si è davvero, nel profondo. Perchè la più grande debolezza di ognuno di noi consiste proprio nel mostrare agli altri le proprie fragilità. Per questo, di solito, non essere capita non mi turba affatto. Ma mi irrita profondamente quando a non capirti sono le persone che ti sono accanto. Perchè, ancora, la distanza tra due persone non è la lontananza, ma l'essersi vicini aiuta. E mi irrita davvero che chi mi sta accanto si fermi all'apparenza di me, per fatica, pigrizia o perchè, in fondo, è più tanto più semplice così. Ma vivere gli eventi e, soprattutto le persone senza profondità quanto ci arricchisce? Sicuramente ne guadagnamo in serenità e equilibrio, ma l'essenziale sta altrove. Non fraintendetemi, io adoro le cose semplici, ma, purtroppo, io non lo sono.Non son mai riuscita a essere per gli altri come sono davvero, soprattutto perchè ho un fortissimo pudore nei confronti delle mie sensazioni. Ma per chi non guarda alle cose con profondità, questo dev'essere molto difficile da capire.ElenaPS: è normale avere duecento caselle di posta elettronica e dimenticarsi costantemente la password di ognuno?June 22 Il periodo più bello?Ciao amici del sole, come va? Qui tutto ok, finalmente è arrivata l'estate mi sento un po' meno metereopatica nevrotica sempre in procinto di scoppiare in lacrime.Inanzitutto un tributo: amo la nostra nazionale di calcio. Non perchè giochino bene (figuriamoci, non ne capisco un accidente e mi rifiuto di imparare la regola del fuorigioco; mi voglio convincere che c'è un omino vestito di giallo che tira su la bandierina a random, senza un vero perchè), no, io la amo perchè son tutti belli (come ha già detto la Laura sul suo blog).Un nome su tutti: Materazzi. Lui sì che ti sbatte su un covone senza chiedere posso e ti lascia lì senza chiedere scusa. E poi Buffon, un po' meno uomo forse, ma francamente mi accontenterei. E poi Toni. Non so voi, ma io il principe azzurro me lo son sempre immaginato così. Alto bello e assolutamente inutile. Ma, in fondo c'è da essere equi. Anche nelle altre squadre non son poi tutti da buttare. Mutu, per esempio, gran bel maschione, ma anche il piccolo russo Pavluchenko, quello che sputa in continuazione, e poi c'è un croato di cui non ricordo assolutamente il nome (anche perchè in quella lingua lì le vocali le hanno dimenticate).Però l'altro giorno ho scoperto lo sport della mia vita: il calcio storico. Non ho capito nulla di come funzionino le regole: so solo che ci sono una ventina di uomini seminudi, muscolosi e sudati che fanno a botte. Ah, ci deve essere anche una palla da qualche parte. Ma quel che conta è che loro stanno lì, in questo campetto polveroso a malmenarsi senza un perchè. E sono bellissimi. Giuro.Comunque, oggi vorrei raccontarvi della mia adolescenza. Lo so, non ve ne frega niente, ma credo che possa essere un ottimo modo per capire i traumi che affliggono oggi la mia persona.In principio fu omosessuale. Sarà che l'unico sport che praticavo era danza classica, sarà che i ragazzetti eterosessuali erano ancora interessati soltanto a far scoppiare miniciccioli e ad innaffiarsi con i fucili ad acqua, comunque sia io, fino ai quattordici anni, mi sono innamorata solo di maschietti dal testosterone confuso.Alle elementari avevo, nell'ordine, capelli a caschetto con frangia bombatissima (ancora, dannazione, non avevo scoperto i miracoli della piastra o delle schiume per arricciare i capelli, per cui stazionavo vergognosamente sull'effetto crespo con forma da fungo), l'apparecchio per i denti (inutile, almeno per quanto posso giudicare oggi) gli occhiali (quelli di Puffetta) e la benda per l'occhio pigro, che mi era valsa l'odiato soprannome di "pirata po po" (ve lo ricordate tutti, no? tutte le mattine, non appena facevo il mio ingresso trionfale in classe, partiva la musichina dello spot, un'infausta serenata). So che qualcuna di voi mi capirà.Mi piaceva un ragazzino della mia scuola, adesso affermato stilista gay. Ma non glielo dissi mai. Speravo che un giorno si sarebbe innamorato di me e si sarebbe dichiarato sotto la pioggia, per portarmi via sul suo Mio Mini Pony. Non sapevo che avrei dovuto avere i baffi, perchè questo potesse accadere.Crescendo, le cose non migliorarono.Alle medie ero una ragazzina timida che si vestiva solo con maglioni extralarge e pantaloni di dubbio gusto che la mamma continuava a comprare da zerododici benetton, con grande scherno e derisione delle amiche. Poichè in classe ero l'unica che si degnava di studiare, ero assolutamente malvista e ignorata dal resto dei compagni.L'abbonamento a Topolino (mantenuto, ahimè, fino alla tenera età di sedici anni) non migliorava la situazione. Per mia grande fortuna, la mia migliore amica di allora era una di quelle che "ci stava", allora venivo invitata sempre alle feste, con l'unico obiettivo di portarla con me per allietare i pomeriggi di una dozzina di ragazzetti brufolosi, tra una fanta e un'altra. Comunque, per intendersi, ero una di quelle che, quando scattava il momento "gioco della bottiglia" rimaneva in disparte fingendo di interessarsi alla collezione di musicassette di qualcuno, perchè aspettava ancora il vero amore per dare il suo primo bacetto umido. E poi, in ogni caso, nessuno si lamentava perchè non partecipavo. Comunque, anche in quel periodo, il mio amore fu indirizzato esclusivamente a bellissimi, sensibilissimi e dolcissimi ragazzi gay. Uno di loro adesso ha le tette. Ma questa è un'altra storia.Fortunatamente poi qualcosa è cambiato. Ho cominciato a comprarmi gli zatteroni, i pantaloni a campana, il rssetto blu e i glitter e sono diventata la tipica tredicenne della mia generazione: malvestita, maltruccata, con un senso dell'umorismo di dubbio gusto e, ovviamente, mitomane. Mi sono innamorata di Taylor Hanson (sì, lo so, il dubbio ce lo abbiamo avuto tutti, ma è un uomo, o almeno così dicono) e ho riempito la camera di centinaia e centinaia di poster. Gli ho scritto una lettera, in cui gli giuravo amore eterno. Mi ha risposto il fan club, allegando il suo autografo prestampato. Comunque, insieme agli zatteroni, come per magia, sono arrivati anche i primi fidanzatini, tutte copie bruttarelle di Taylor Hanson.Almeno fintantochè non è arrivato Lui, il Grande Amore. Il mio Lui in realtà era grassottello e coi capelli unti (i suoi amici lo chiamavano Bertolli, come l'olio), ma, vi giuro, è il miglior fidanzato che io abbia mai avuto. Era amorevole, affettuoso, dolce con le mie amiche, geloso al punto giusto eccetera eccetera. Il problema? Io vivevo quel dramma esistenziale che le donne normali di solito vivolno intorno ai quarant'anni: posso rinunciare io alla mia indipendenza di donna del duemila per lasciarmi imbrigliare nelle trame di una patetica storia d'amore con uno che ritengo appartenere ad una sottospecie di essere umano in quanto di sesso maschile? Giammai!Lui si fidanzò con un'altra e io me ne innamorai perdutamente (di lui, non dell'altra). Furono momenti bui: abbandonai gli zatteroni e il rossetto blu e cominciai a vestirmi come una clochard. Vivevo con le mie Converse ai piedi, i pantaloni strappati e la maglia del pigiama. Insomma, ero un'alaternativaummonte. Cominciai a suonare la batteria, ma ero troppo punk per prendere lezioni per cui improvvisavo (a proposito, qualcuno ha biogno di un rullante seminuovo?)e facevo concertini con le mie amiche (concertini di cui mi auguro non ci sia alcuna prova filmica o sonora). E poi fu il mio periodo più femminista. Scrivevo ovunque che l'uomo è quella cosa inutile che sta intorno al pisello, organizzavo assemblee d'istituto per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla condizione delle donne afghane, mi incatenavo di fronte al cinema Cristal quando proiettava i film maschilisti dei Vanzina eccetera eccetera.Quando capii che il mio Grande Amore era andato per sempre (e, purtroppo, sbagliavo perche, ricordatevelo, gli uomini tornano sempre) cominciai ad invaghirmi senza motivo di musicisti belli, dannatissimi, e con scarsa attenzione alla propria igiene personale, insomma un dramma dietro l'altro.Concludendo, la mia adolescenza è stata divertente, intensa, ma anche piutosto faticosa, drammatica. Insomma, non c'è da stupirsi, credo, se ne sonpo uscita traumatizzata!Vabbè, lo so, l'ennesimo post troppo lungo e assolutamente inutile, non c'ho abbastanza verve, sarà l'ansia per la partita di stasera. Vedremo. Intanto vi saluto e vado a prepararmi psicologicamente per la mezza dozzina di gol che prenderemo.BaciElena, il pirata po poPremiazioniPREMIO GRAFICAMANIA
Il premio Graficamania nasce per premiare tutti gli spazi web, siano essi blog, siti o forum, che si distinguono per i loro contenuti grafici e la loro creatività. Il presente premio è un'idea esclusiava del Graficamania Forum (http://graficamania.forumfree.net) che ne detiene ogni diritto. Questo premio verrà assegnato periodicamente a 5 spazi web che lo Staff riterrà meritevoli. Non occorre nessuna iscrizione, il premio è una spontanea dimostrazione di apprezzamento ! I vincitori del premio dovranno seguire un breve regolamento. REGOLAMENTO: 1. Esporre il premio copiando il codice da qui sotto:
CODICE <a href="http://graficamania.forumfree.net/?t=29127383"><img src="http://img161.imageshack.us/img161/3194/premioed5jm9.gif" border="0" alt="Premio Graficamania"/></a> 2. Linkare lo/gli spazi web che vi hanno premiato e il forum Graficamania (http://graficamania.forumfree.net)
3. Premiare a vostra volta almeno 5 spazi virtuali (siano essi blog, forum o siti) specificando le motivazioni per cui ritenete meritino il premio. 4. Inserire il regolamento del premio. Allora, immaginatevi me con un lungo ambito rosso con lo strascico, i capelli appuntati e una rosa in testa, mi avvicino commossa alla postazione rialzata e mi lancio in un appassionato discorso di ringraziamento: ringrazio la Marta, che, in virtù dei maschioni che mi propongo di presentarle mi conferisce questo meraviglioso premio; ringrazio le mie amiche, fonti inesauribili di aneddoti meravigliosi, i miei genitori, che non sanno nulla di questo blog ma che lo apprezzerebbero, e, soprattutto, ringrazio i maschietti di tutto il mondo che, con la loro inesprimibile idiozia, mi permettono di avere ogni giorno un sacco di cose da scrivere su questo space. Veniamo ora alle mie, di premiazioni:1) La Marta, perchè la sua vita sentimentale è meglio di Beautiful. http://veramartolina.spaces.live.com/2) La Laurina!!! Ebbene sì, mia cara aretina trapiantata nella fredda Milano, io adoro il tuo blog e, soprattutto, non vedo l'ora di conoscerti di persona! http://lauramontaini.spaces.live.com/default.aspx3) La Cate, la mia amica Pippi, che latita da troppo tempo dal suo blog ma che, sono certa, tornerà più in forma di prima. http://categuardaigatti.spaces.live.com/default.aspx4) Il buon vecchio Billy, perchè se cercate qualcosa di trash, lì c'è di sicuro. Provare per credere! http://www.killbilly.splinder.com/5) La Dania, perchè se non la premio poi si offende...no, scherzo, perchè anche lei ci ha regalato delle inestimabili perle di saggezza col suo space! http://cid-6736a0ef8546c780.spaces.live.com/default.aspx6) Ne aggiungo un altro, tanto per non scontentare nessuno. Jacopo, perchè in linguaggio html è meno logorroico che di persona. No, scherzo, perchè ha sempre la sua opinione su tutto, no scherzo ancora. Perchè ha un bel blog, dai.Grazie per la cortese attenzione, ora vado a scrivere un post dei miei!ElenaJune 15 Froci e SvampiIo non ce l'ho con gli omosessuali, sia beninteso. Tuttalpiù alle volte mi strappano un:-che spreco!- o un:-ma sei proprio sicuro di voler combattere anche tu col genere maschile?- ma nulla più. Ognuno del proprio cuore e dei propri organi riproduttivi fa ciò che vuole. E basta.No, per Froci, io intendo i maschietti eterosessuali che affollano le nostre vite e che avrebbero chanches di renderci donne felici, almeno sotto le lenzuola, ma che, banalmente, si inibiscono, si addormentano, guardano altrove, lasciano che il fuoco della loro passione arda soltanto in solitaria.Tanto per rendere meglio il concetto, vorrei segnalare una frase che dice l'adorabile Samantha nel film Sex and the City:Gli stronzi ci fottono, quelli per bene ci fottono e il resto non sanno che fare.Lo so, plauso agli sceneggiatori. Ma sono certa che molti maschietti non hanno capito il senso profondo di questa rivendicazione, per cui spiego: gli stronzi, i bastardi patentati, gli uomini nati per spezzarci il cuoricino, semplicemente ce la tirano in quel posto. Ma d'altra parte esistono per questo, è il loro ruolo, non ci si può far niente.Gli uomini per bene, quelli almeno, ci portano a letto senza tante storie, quelli almeno un po' ci fanno felici. Magari alla fine ci sposano pure.E poi c'è tutto il resto, la stragrande maggioranza degli uomini, il 90% oserei dire, che, banalmente, noi donne non sa proprio come prenderci. E' inutile, brancolano nel buio senza sosta, si intimoriscono, ci evitano, simulano disinteresse, si appassionano alla pesca con la mosca o al tiro con l'arco e fingono che noi non esistiamo. I Froci appunto, quelli che di fronte a una donna con la D maiuscola sono colti da gastroenterite fulminante, gli scappa da piangere, gli vengono le palpitazioni e gli sudano le mani. E pensano: meglio correre a giocare alla Playstation che, se passo di livello, divento supersayan.E a me quello che fa ridere è che i maschi italiani, all'estero, son visti come macchine del sesso, irresistibili playboy, ma secondo me, oramai, è solo una favoletta mitologica, un po' come quando nei ristoranti italiani fuori dal bel paese ti propinano gli spaghetti bolognese, quelli con le polpette, come fosse un piatto tipico nostrano.E non ci si può far niente: ai Froci piacciono le Svampi, ovvero le donne belle (ma neanche sempre), tendenzialmente vuote, inspiegabilmente stupide ma fedifraghe. Ebbene sì, va detto, esistono anche donne senza personalità. Trovo che siano in percentuale ridotta rispetto alla consistenza della categoria nell'altro genere, ma esistono. Si riconoscono perchè, qualsiasi cosa stia succedendo intorno a loro, dalla guerra nucleare all'uragano Katrina, loro sorridono. Sempre. E se si avvicina un essere anche solo somigliante a un maschietto, sorridono ancora di più, anche se le sta rapinando, malmenando o offendendo. Loro sono comunque felici.E tanto quanto apprezzo le zoccole, che son donne che, nell'apatia generale, almeno dimostrano di aver personalità, tanto odio le Svampi. Perchè l'unica cosa che le Svampi sanno fare davvero bene e flirtare. Sempre. Dovunque. Con chiunque. Riescono a farsi offrir da bere dai barboni. Passano serate intere a farsi corteggiare da uomini col triplo dei loro anni. E tu, mio caro maschietto, puoi fare ciò che vuoi, tradirle, lasciarle, ferirle, loro continueranno a sorridere e a flirtare e, anche se sei stato proprio tu a far loro del male, la loro porta sarà sempre aperta, perchè le Svampi ci stanno per partito preso.A differenza delle zoccole, che si prendono ciò che vogliono, e per questo hanno tutto il mio rispetto, le Svampi son parassiti per la società. E i maschietti dal testosterone confuso le adorano. Perchè non dicono mai di no e ridono sempre. Sono un po' il surrogato in carne ed ossa delle bambole gonfiabili (per inciso, se le bambole gonfiabili sapessero cuocere la pasta, noi donne potremmo annunciare la resa e ritirarci a vita privata).E io, che, purtroppo, son più donna di quanto vorrei, i Froci e le Svampi li lapiderei sulla pubblica piazza, così da dare l'esempio. O no? Che ne pensate?Adesso vi saluto, che dovrei studiare, invece di star qui a scrivere sproloqui.BaciElenaJune 12 Parole, parole, parole...Aiutatemi. Non ho voglia di studiare. Ed è ufficiale: io e la statistica proprio non andiamo d'accordo. Chissà perchè. Comunque, oggi pensavo a una cosa: la lingua italiana è profondamente maschilista. Un po' perchè i plurali sono tutti al maschile (se io dico "studenti" intendo studenti e srudentesse, ma non vale il contrario) un po' perchè esistono termini proprio discriminanti, e si sa, la struttura di una lingua è lo specchio della struttura sociale di chi la parla.Esempi: Una donna dai facili costumi è una puttana (che deriva dal francese e significa puzzolente, sporco) o zoccola (ovvero topo di fogna), mentre un uomo con le stesse caratteristiche è un puttaniere (nel senso ce va con le puttane, quasi la colpa non fosse sua, ma di quelle che incontra) o, peggio ancora, un Don Giovanni, un Casanova, un playboy, tutti termini che enfatizzano il suo essere, in fondo, un giusto, un ganzo, uno che vive nella performance.Una donna non accompagnata poi è una zitella, ovvero: donna non sposata e non più giovane, di solito di carattere acido e bisbetico. Un uomo non sposato è uno scapolo, termine di solito accompagnato all'aggettivo "impenitente", ovvero, ancora una volta, uno che, furbescamente, non si è fatto prendere al cappio dall'insopportabile vita matrimoniale e vaga ramingo alla ricerca di avventure con donne dai facili costumi. Fortunatamente, è arrivato l'inglese, col suo asettico single, che non fa distinzioni di genere, età e quant'altro, ma che, troppo spesso, mi sembra un eufemismo per solo. Ma tralasciamo. Volete sapere da che deriva matrimonio? Da mater, ovvio. Perchè se non fosse per la femminuccia che rimane incinta, col cavolo che il sedicente accompagnatore la sposerebbe.E poi c'è quella cosa ridicola dei mestieri, che se sei una professoressa ti va anche bene, ma se di mestiere progetti case cosa sei? Un'architettessa? Un'ingegneressa? Oppure un'ingegnera o un'architetta? E se sei un poliziotto con le tette? Diventi una donna-poliziotto (e, cavoli, come assomiglia a cane-poliziotto)?Un uomo può essere un saggio un filosofo (e ce la vedete una donna filosofa voi?), ma mai un casalingo o un massaio, perchè già a dirli questi termini, vien da ridere, sembra di aver storpiato le parole.Se una donna è attraente poi, come si dice? Che è figa. Il che equivale a fare una splendida metonimia, perchè la si identifica esclusivamente con l'unica parte della donna che l'uomo trova davvero interessante (tette escluse).Perchè allora un uomo attraente non è un pisello?E se qualcuno ci fa imbestialire? Iniziano immediatamente a girarci le palle. E, nel nostro caso, mi spiegate quali palle? Quelle degli occhi? No, da oggi a me gireranno solo le ovaie. E scusate, perchè no?E che succede poi se una femminuccia, come dire, non si appassiona a dovere all'altro sesso? E' frigida. Non ho mai sentito parlare di un uomo frigido, io. Al massimo gay. Come dire che da qualche parte si deve sfogare comunque.Che poi gli uomini son strani. Stanno tutta la vita a parlare di quanto gli piace fare quella roba lì e poi lo sapete da cosa deriva il termine orgasmo? Da ergon, termine latino per lavoro. E non diteci che siamo state noi a inventarlo, perchè io di linguiste o di filologhe non ne ho mai sentito parlare. E che voi ometti non siete ossessionati da quella roba lì non ci provate nemmeno a farmelo credere.Quanti termini esistono per indicare il seno di una donna? Pensateci: tette, bombe, bocce, zinne e chi più ne ha più ne metta. Sapete come chiamiamo noi i pettorali maschili? Pettorali maschili. Punto. E ci capiamo lo stesso, ve lo assicuro.E perchè poi tutte le cose brutte sono al femminile? Pensateci: LA morte, LA cacca, LA pipì, LA guerra? In latino, almeno, esisteva il neutro, e ci cavava dall'impiccio, l'inglese poi, che è così polite, per buona pace di tutti, non fa differenza, ma l'italiano sì, e vorrei sapere perchè.E poi, siccome voglio proprio farvi ridere, mi son cercata l'etimologia di maschio: in pratica deriva da una radice latina ma-, man-, che indica il pensare. Il maschio sarebbe niente di meno che l'essere pensante. E la femmina? No, volete davvero saperlo? Deriva dalla radice greca tha- che in latino diventa fa-, fe- e che significa allattare. Tanto per cambiare. Ma voi uomini ce l'avete proprio con le tette!!!! Ma non è finita, perchè moglie deriva da...rullo di tamburi, mollior, ovvero più molle. Di chi vi domanderete voi? Ma dell'uomo, ovvio.Anche perchè marito deriva dalla stessa cavolo di radice di maschio e, ancora una volta, sta a indicare l'essere pensante.Insomma, che schifo. Cambiamo lingua, vi prego? O almeno modernizziamola. Sì certo, con Calderoli in Parlamento e il nostro ciustissimo papa tetesco in San Pietro è proprio il caso di parlare di modernità...Baci a tutti,Elena, studenta a cui girano le ovaie.Ps: controllando alcune etimologie, ho scoperto un'altra cosa. Sapete da cosa deriva zitella? No? Nmmeno un'idea? Deriva da una roba tedesca che si scrive zitze e che vuol dire, ovviamente, tette. Gente, è proprio un'ossessione, fatevi curare!June 10 In fondo son contentaMa sì, dai, che in fondo son contenta. Perchè, come ho detto più volte, la cosa più difficile è essere se stessi.Io, per principio, lo sono molto poco. Un po' per paura, un po' per imbarazzo. Ma quelle poche volte in cui riesco a esserlo, mi sento molto fiera di me stessa.Che poi non lo capiamo, ma giova a noi, più che agli altri. Eppure ci son quelle cose così difficili da dire. Se ne stanno lì, da sempre chiuse (ne siamo quasi gelosi), e poi escono fuori come uno starnuto. E uno, magari, si era preparato trecento discorsi, molto più belli, molto più giusti, molto più completi. Poi arriva il momento, e proprio tu che hai sempre fin troppe parole a disposizione, d'un tratto, le perdi tutte.Ma sì dai, che in fondo son contenta. Perchè le parole sono aria, se ne vanno insieme a una folata di vento. E' il senso che resta, no? E a capire il senso basta poco.La cosa più dolce è, senza dubbio, riuscire a dimostrare agli altri e soprattutto a noi stessi di non essere così brutti come ci raccontiamo. Di non essere così vuoti, perchè certe cose è bello persino ritrovarsi a pensarle di nuovo. E il resto conta poco.Perchè, se ci pensate bene, siamo noi che ci facciamo bella la vita. Ma se le belle cose le nascondiamo noi per primi, ancora una volta, che senso ha?E poi la felicità arriva da cose più strane di qelle che ci si aspetta. A me fa felice montare in macchina e sentire l'odore del pane, anche se è sera, perchè nessuno ha più aperto il finestrino. Mi fa felice il primo giorno di primavera e l'ultimo giorno all'Università. Mi fa felice quando la mia amica sa già quanti cucchiaini di zucchero voglio nel tè. E annusare le pagine dei libri appena comprati. Mi fa felice ballare, che sia col tutù o in discoteca. Mi fa felice cantare una canzone sotto la doccia, anche se sono stonata. Ma più di tutto mi fa felice essere me stessa. Perchè so che per me, dopotutto, è la cosa più difficile.E è per questo che, in fondo, stasera sono contenta.ElenaPs: lo so, nessun commento sulla partita. Ma forse è meglio così, no? L'Italia sembrava la squadra dell'oratorio, messa su in fretta e furia per la partitella della domenica. Ogni azione d'attacco, Toni era chissà dove a rifarsi la permanente. Cannavaro in panchina ha corso più di Camoranesi e Del Piero, secondo me, ha passato tutto il tempo a parlare col passerotto dell'Uliveto. Perfino il povero Buffon nulla ha potuto. Se ci pensate bene, questa sconfitta imbarazzante ce la meritiamo tutta!June 05 Sex in the cityDomenica si è consumato il rituale: ovvero io e le mie amiche siamo andate a vedere Sex and the City. Mi è piaciuto e più ci penso più mi è piaciuto, e l'ho trovato, in fin dei conti piuttosto profondo, mi ha fatto quasi commuovere. Ma soprattutto mi hanno fatto commuovere gli indimenticabili vestiti di Carrie (ah, un minuto di silenzio per Yves...). Comunque, all'uscita del film mi hanno fatto riflettere su una cosa: in questo blog non si parla mai di sesso.Avete ragione, miei lettori adorati, è che, per quanto mi riguarda, parlarne mi imbarazza da morire. Non lo so, è una di quelle cose che mi riesce fare con le mie amiche, chiuse in una camera con spumante e sigarette in dosi industriali, parlarne alla rete intera è ben diverso. Comunque, chissà perchè, gli uomini sono convinti che noi donne non parliamo di sesso e, peggio ancora, che a noi, in fondo, il sesso non piaccia un gran che.Allora, giusto per illuminare le vostre ottenebrate menti, mi sento in dovere di comunicarvi che sì, le donne parlano tra loro di sesso, e ne parlano non tanto spesso quanto ne parlano d'amore, ma quasi. E non ne parlano sempre come educande, anzi, credo che, se voi maschietti aveste il coraggio di interrogarle prendendole sul serio, forse, avreste una vita sessuale più soddisfacente.E soprattutto, non vi illudete, le donne parlano delle vostre prestazioni alle loro amiche. Sempre. Il diritto di esprimersi con gergo da camionista e di commentare le avventure passionali non è riservato per legge solo a voi maschietti. Mettetevelo in testa. E non solo commentiamo, credetemi, molto spesso siamo pure impietose. Per cui, se siete di quelli che soffrono dell'ansia da prestazione, sappiate che fate bene. E' come se, alla fine, ogni volta, alzassimo il cartellino coi voti, come alle gare di tuffi, ma a voi non fosse concesso di vedere la classifica. Rassegnatevi, funziona così.Chiarito il primo punto, veniamo al secondo. Alle donne il sesso piace. E molto. Molto spesso più che a voi, credo, solo che siamo abbastanza intelligenti da lasciarvi la vanagloria e l'autocompiacimento. Quello a noi, francamente, non interessa. E' per quello che non ne parliamo così ossessivamente come voi.Noi vinciamo la gara, voi vi prendete la coppa.E' solo che noi donne abbiamo molta più fantasia di voi maschietti. E, avendo più fantasia, per fare le cose fatte bene, occorre che molte più condizioni siano rispettate. Non basta il partner giusto, non basta il posto giusto, non basta il momento giusto; ci vuole il partner giusto al momento giusto nel posto giusto e, soprattutto ci vuole la giusta chimica.Ah, ragazzi, la chimica. Voi uomini ne capite ben poco, vi accoppiereste tutta la vita come babbuini, tristi, sporchi e senza fantasia. Ma per noi donne è fondamentale. Molto spesso è più eccitante un sorriso di un bel fondoschiena. Per capire quel che intendo basta che vi illumini con qualche esempio banale: a me degli uomini fanno impazzire le spalle, i polsi e le mani. Ho amiche che adorano i capelli dei maschietti, altre ancora i polpacci, alcune il profumo. Domandate a cento donne e avrete altrettante risposte diverse. Ora, provate a domandare a un uomo che cosa guarda del corpo di una donna. Io l'ho fatto. Il 90% ha risposto tette e sedere. Il 10% sedere e tette. Come potete competere? Siete proprio tristi, squallidi e banali.Eppure, nonostante queste fondamentali diversità, a volte la chimica scatta e non ci si può fare nulla. Ho già parlato di questa strana cosa qui, a proposito del fatto che certi dottoroni stiano ricavando la formula matematica dell'attrazione, ma, come allora, vorrei ripetere che sarebbe del tutto inutile. Fortunatamente, ci sono cose che coi numeri, la logica e tutto il resto proprio non vanno d'accordo. Anzi, citando Carrie, "è tutto irrazionale".Adesso ho un gran sonno, vista l'ora, per cui vado a riposare le mie stanche membra. Prometto un post più ampio e disinibito in futuro su questi argomenti. Come prima volta, direi che è sufficiente.Buonanotte a tuttiElenaMay 31 Carlo, Camilla, matrimonio e desiderioMi è venuta da fare questa riflessione: il matrimonio è davvero la tomba dell'amore?No, perchè qualche volta parrebbe di sì.Prendiamo la storia di Carlo e Camilla per esempio; conosciuti nel '70 a una partita di polo (non riesco a immaginare una manifestazione meno erotica), lui, al solito, bruttarello, ma pur sempre principe, lei principessa sì, ma delle racchie; parlarono di polo e di cavalli. Come da un argomento tanto asettico si sia arrivati al sesso io proprio non lo so (d'altra parte, come si dice, sono inglesi...) Fattostà che da lì cominciarono a desiderarsi ardentemente, tant'è che la loro infuocata relazione iniziò già l'anno successivo. Poi lei nel '73 si sposa. Nel 77 lui conosce la bellissima Diana, appena sedicenne, e nell'81 le chiede la mano (si vede che mi sono documentata...?), ma la relazione tra i due continua, con sempre più ardore. Tant'è che lui le confessa di sognare di diventare un tampax per poter vivere nei di lei pantaloni; l'immagine è, senza dubbio, orribile, ma rende bene l'idea di quanto la loro relazione "segreta" fosse appassionata.Dopo quasi trent'anni di attesa, nel 99 i due piccioncini fanno la loro prima apparizione pubblica insieme, e il 9 Aprile 2005, finalmente, coronano con le nozze più osteggiate della storia il loro sogno d'amore. E poi che succede? Indiscrezioni della servitù rivelano che i due novelli sposi vivono separati già da marzo di quest'anno. Insomma, riassumendo, tre anni di matrimonio hanno ucciso tutta la passione accumulata in trent'anni di relazione clandestina. Ma è mai possibile? Come dire che se i genitori di Romeo e Giulietta avessero detto:-ma sì, fate pure, che sarà mai- probabilmente sarebbero vissuti ancora a lungo e ognuno con altri centinaia di partner.D'altra parte, come diceva il saggio Ovidio, non si desidera ciò che è facile ottenere. E allora, che i due nobili inglesi si siano amati follemente per trent'anni solo perchè non potevano stare insieme? E soprattutto, sarà vero che, molto spesso, noi sentiamo di volere ardentemente qualcosa o qualcuno solo perchè non ci è concesso di possederlo? E' indubbio che si desideri solo ciò che non si ha. Ed è anche vero che una cosa una volta avuta, non ci sembra più così desiderabile come quando non ce l'avevamo ancora.E poi ci sono quegli studi un po' idioti che dicono che l'amore dura al massimo un anno. Fino a qualche tempo fa durava fino a tre anni. La mia mamma mi ha sempre parlato della crisi del settimo anno. Insomma, pare che nell'era delle telecomunicazioni tutto si consumi più in fretta, anche l'amore. La passione svanisce e inizia l'abitudine in appena 365 giorni. E da tutto quello che abbiamo detto fin qui sembrerebbe che l'unico metodo efficace per non far affievolire la fiamma del desiderio sia il rincorrersi sempre senza prendersi mai. In fondo, come si dice? in amor vince chi fugge.Però che stress. Se io mi fidanzo non voglio avere quest'ansia addosso che devo sempre fuggire. Manco fossi una centometrista. Se mi fidanzo, voglio poter stare in pace, col pigiamone di pile rosa con gli orsacchiotti e la pinza gialla in testa, non sempre pronta a balzare sui blocchi di partenza. Sbaglio? E se poi anche il mio lui continuasse a fuggire per farsi desiderare di più? Mi sembrerebbe di essere un equilibrista sul filo da pesca... già stare insieme è difficile, ma questo complica molto le cose.E poi, intendiamoci, io vedo in giro coppie meravigliose che stanno insieme da vent'anni e che, nonostante il mutuo, i figli e i suoceri con l'alzheimer, si danno ancora il bacio della buonanotte. Magari lui non desidera essere il tampax di lei, ma solo perchè ha buon gusto. Insomma, qualche volta l'amore dura, anche se inisieme si sta davvero, senza fuggire, senza rincorrersi, senza centometristi. Solo con tanta pazienza. Ho ragione o sarà colpa del fatto che sono un'inguaribile romantica? Fatemi sapere, intanto vi salutoBaci,ElenaMay 28 L'importanza di chiamarsi singleCiao miei cari, oggi mi sono dilettata a rileggere un po' il mio bloggettino, e ho dedotto una cosa assai spiacevole: ma quanto cavolo mi lamento...!! E voglio un uomo di qui, e mi serve un fidanzato di là...che palle! La verità è che io non odio affatto essere single, altrimenti mi sarei accasata con il primo che mi capitava per le mani, avrei sopirato, fatto spallucce, mi sarei foderata gli occhietti di prosciutto (ahimè, troppe donne lo fanno) e mi sarei buttata tra le braccia del primo rospetto gracchiante che invocava un mio bacio di passione. E invece no, continuo a vagare raminga per la savana alla ricerca del mio grande amore...non vi sembra molto poetico? Comunque, di seguito allego elenco di ragioni per cui mi piace un sacco essere single (da premettere che non sono in ordine di importanza):-Posso tranquillamente passare chiusa in casa quei ritiri spirituali pre-esame senza dovermi lavare, depilare e togliere il pigiama di dosso. Posso trasformarmi in una larva studiosa che non vede mai la luce del sole senza che nessuno si lamenti della mia assenza o del fatto che non emano un buon odore. Posso dedicarmi alle mie sudate carte senza distrazioni, studiando venti ore al giorno, gli ultimi tre giorni prima dell'esame, prendere un buon voto, e non dovermi pentire di tutte le feste che ho perso in virtù del mio progetto di studio equilibrato e responsabile.-Posso non perdermi una festa, un concerto, un pomeriggio di shopping sfrenato senza sentirmi in colpa per qualcuno. O, peggio, senza dover rendere conto a nessuno se sono rincasata quando la gente di solito va a lavoro o se la mia mise è decisamente provocante.-Posso godermi tutti i miei amici e amiche. E qui non c'è nulla da aggiungere.-Posso decidere tutto all'ultimo momento. Posso decidere se stare in casa e vedere un film d'amore o andare a ballare con gli amici. E posso farlo quando mi pare. Posso persino cambiare idea quindici volte nell'arco di un pomeriggio (e, visto quanto sono lunatica, è un bel vantaggio), a nessuno interessa.-L'unica persona per cui devo imbarazzarmi è la sottoscritta. Se mi ubriaco perdutamente e dico frasi riprovevoli, sarà solo colpa mia, e me ne assumerò la responsabilità. Ma, se non altro, non dovrò sprofondare gli occhi nella sciarpa perchè il mio fidanzato va in giro con delle pinne al posto delle scarpe, perchè ha perso una scommessa (quanto vorrei che fosse una battuta...), oppure non devo giustificare alla polizia perchè il mio principe azzurro, ubriaco, mostra il sedere dal finestrino della macchina cantando nel blu dipinto di blu. Sembrano dettagli, ma non lo sono.-Posso fare sesso torbido con sconosciuti. O, comunque, se siete come me nate negli anni 80 del secolo sbagliato, potete in ogni caso godere anche solo dell'idea di poter fare sesso torbido con sconosciuti, dovunque, comunque, con chiunque. Potete pensare ogni sera dopo la doccia, mentre indossate la biancheria, "mettiamo il completo carino che non si sa mai". E, vi assicuro, questa è una gran cosa.-Non ho ancora deciso nulla per la vita. Ok, questa cosa è ambivalente, da una parte può mettere un po' d'ansia, e ti possono assalire immagini orribili tipo te tra dieci anni col pasto surgelato per single, una gatta senza un occhio come unica compagna e tanto Martini. Ma, dall'altra, ti fa sentire che tutto è ancora intero. Fa un po' l'effetto di quando hai in mano il depliant delle vacanze e non hai ancora scelto la destinazione. Poi magari scegli la vacanza, e c'avrai sempre il rimorso di come sarebbe andata se avessi scelto quella località e quell'albergo invece di altri. Ok, il paragone fa schifo, ma vorrei rendere l'idea. Il mondo è tutto là fuori e io posso essere chiunque voglio: posso partire, restare, fidanzarmi, avere figli, fare carriera, qualsiasi cosa. La pagina di fronte a me è bianca e io ho in mano tutti i colori che voglio per poterla scrivere. Sì, questo forse rende meglio l'idea. E' come i saldi: puoi comprare di tutto, non ci sono prezzi troppo alti da pagare.E questa è la cosa che preferisco dell'essere single.-Non mi rendo ridicola come tante donne fanno. Non pendo dalle labbra di nessuno, non mi invento nomignoli ortofrutticoli o zoologici per chiamare il mio compagno di vita, non pianto insulse scenate di gelosia perchè il mio lui ha sorriso alla commessa, non faccio sceneggiate isteriche perchè qualcuno non mi ha mandato l'sms della buonanotte. Non spreco tutte le mie preziosissime energie a fingere che il mio fidanzato, dalla levatura mentale di un dodicenne, sarebbe un meraviglioso padre per i miei figli, non spreco il mio inestimabile tempo a educarlo ad essere una persona civile; non lo inseguo tutte le sere, dividendomi tra i SUOI amici, i SUOI impegni, le SUE insopportabilissime, noiosissime, interminabili partite di calcetto. Non devo fingere di capire il suo dolore quando perde la sua squadra del cuore, non devo incoraggiarlo quando mi dice che nella vita vuole fare il regista e a trent'anni non si è ancora laureato, non devo fingere di ridere alle sue scontatissime battute, non devo fermarmi ogni tanto a pensare e trovarmi a chiedere: ma chi me lo fa fare?, oppure: e se ci fosse qualcosa di meglio?Tutto questo è la seconda cosa, in ordine d'importanza, che preferisco dell'essere single.-Posso imparare ad essere una donna autonoma e indipendente. Non so voi, ma, per esempio, quando mi fidanzo, smetto di guidare la mia macchina, disimparo le regole basilari, lascio che il mio lui mi scarrozzi in giro per il mondo e divento un passeggero non patentato. Oppure mi imbarazzo ad andare nei posti da sola. Fingo a me stessa e mi racconto di essere una persona timida e riservata. Lascio che sia il mio lui a gestire la nostra vita sociale. Credo di essere capace di divertirmi solo se lui è con me. Perciò, a tutte quelle donne che non hanno passato un solo istante della loro vita senza un ometto per mano, che non hanno amiche perchè non hanno tempo per loro, a tutte quelle che, un giorno, fonderanno in un unico, meraviglioso brillocco i loro passati anelli di fidanzamento, a tutte quelle donne che non hanno mai imparato a cambiare una ruota o a guidare sulle strade di montagna, a tutte quelle che fanno la parte delle svampi incapaci, delle bambine indifese,a tutte quelle che, insomma, non sanno cosa vuol dire risolversi da sole i problemi, io consiglio un paio d'anni di singletudine. Credetemi, vi renderebbero delle donne migliori, imparereste ad avere maggior fiducia in voi stesse e, soprattutto, forse, imparreste a guidare.-Ho la certezza, ogni volta che esco di casa, che potrei incontrare l'uomo della mia vita. Quelle che tornano a casa dal proprio fidanzato hanno sempre la certezza di aver incontrato il proprio?Poi, che c'entra, l'amore è una cosa meravigliosa, tutti speriamo che ci capiti di innamorarci prima o poi, di condividere insieme tante belle cose eccetera eccetera. Ma nemmeno essere single fa poi tanto schifo. Vi volevo solo raccontare perchè.BaciElenaE ricordate sempre, amare se stessi è un idillio che dura una vita (O. Wilde)May 26 I sogni son desideriIo sono proprio una donna strana. Ho sempre così tante parole a disposizione quando si tratta di scrivere su un blog o di rispondere alla domanda di un esame di cui ho studiato metà degli argomenti, ma ci sono delle situazioni in cui le parole giuste proprio non mi escono fuori. E, ovviamente, è tutta colpa dei maschietti, croce e delizia della mia tragicomica esistenza.Per esempio, ci sono quelle situazioni in cui vorrei fare la disinteressata, e va a finire che pronuncio il nome dell'oggetto dei miei desideri ogni tre parole.Poi ci sono quelle serate in cui, magari, voglio fare la donna del mistero, perchè ci hanno assillato fin da bambine con questa cosa che agli uomini non piacciono le donne scontate (che poi non è mica vero), e allora mi do tre strati di ombretto nero e mi impongo di fare la recita della donna che vive nella performance. Finisce che mi ubriaco perdutamente e mi esprimo con termini che farebbero arrossire un camionista. Alla fine della serata è colato pure tutto il rimmel, in basso quanto la mia autostima.Ma la cosa che, in assoluto, mi resta più difficile è far vedere il meglio di me. Sono quasi sicura che il 90% delle persone che mi conoscono creda che io sia una persona orribile. E non mi sentirei in alcun modo di dargli torto. E' che per me l'imbarazzo va a braccetto col cinismo, l'interesse col sarcasmo, la paura con l'aggresssività.Eppure, nel mio piccolo, sono una persona dolce, chi mi conosce davvero bene lo sa. Io sono anche quella che piange a ogni nuova pubblicità della Barilla (ieri ho pianto a quella nuova del Silk Epil e mi son sentita proprio scema), sono quella che se una sua amica si lascia col fidanzato corre a noleggiare film di guerra per tirarle su il morale, quella che se alla sua amica tolgono le tonsille, si incarica di portarle chili di gelato alla crema e omogenizzati. Sono quella che cerca il regalo di Natale giusto, anche se ci deve perdere interi pomeriggi, quella che sotto il letto ha due scatoloni di lettere scritte ai suoi vecchi amori, mai consegnate (gioielli di letteratura, peraltro), quella che non è mai riuscita a lasciare un fidanzato, nonostante avesse tutti i buoni motivi per farlo.Eppure non riesco mai a far vedere agli altri le cose belle di me, perchè devo costantemente fare la parte della superdonna, della cinica disillusa, della signora delle nevi, stoica, gelida e intransigente. E ok, va da sè, non far vedere fino in fondo come si è è, chiaramente, una forma di protezione verso l'esterno, ma quando si rimane imbrigliati in un'immagine di sè che non ci appartiene del tutto, si fa fatica a venirne fuori. A voi sembra mai di essere inadeguati? Di non riuscire ad essere come vorreste? In ogni caso: consigli, suggerimenti, esperienze di vita vissuta?Comunque, continuerei sullo stile seduta di psicoanalisi, per sottoporvi un'altra questione. Vi avevo detto che sognavo continuamente treni. Poichè la cosa continua e mi sarei pure scocciata visto che, dopo aver passato tutta la giornata nell'insopportabile traffico fiorentino, l'unica cosa che non voglio è passare la notte sognando di perdere il treno, di prendere quello sbagliato, o, semplicemente di essere su un treno che non arriva mai a destinazione, ho pensato di fare una cosa estremamente ridicola: ho cercato su internet.Allora, io penso che internet sia una risorsa meravigliosa. Ci trovi informazioni che i tg nazionali ignorano, ricette, itinerari e blog meravigliosi (come il mio. Anzi, quasi come il mio). Ma ci trovi anche un sacco di contraddizioni. Allora, c'è chi mi dice che sognare mezzi di trasporto significa non riuscire a raggiungere i propri obiettivi, chi sostiene che sognare treni simboleggia la volontà di rlassarsi e delegare, affinchè sia qualcun altro a guidare la nostra vita, o, ancora, ci sono quelli secondo cui sognare di perdere il treno significa temere di perdere occasioni, ma non solo, ci sono perfino alcuni per cui questo genere di sogni sta a significare inadeguatezza e paura di fronte all'ingresso nell'età adulta. Francamente c'ho capito ben poco, per cui ho optato per l'interpretazione alla Freud:il treno è un simbolo fallico. Punto. Ho bisogno di un fidanzato. Ripunto. Ora che ci penso, non era così difficile da capire, in effetti.Fortunatamente, a volte, oltre ai treni, sogno pure Luca Argentero. Di solito sogno che lascio il mio fidanzato (??) per concedermi voluttuosamente a lui (sono monogama e puritana perfino nei sogni, e che cavolo!). Poi va a finire che abbiamo una decina di figli bellissimi come lui e un cane a pelo lungo e abitiamo in una villa meravigliosa con piscina.A volte faccio anche sogni ben più megalomani, tipo di essere il Presidente del Consiglio (detto fra noi, visto chi c'è in Parlamento in questo periodo, vi assicuro che, se il sogno si realizzasse, l'Italia sarebbe un posto migliore in cui vivere) oppure, addisittura, il presidente americano. Ogni tanto svento una guerra nucleare. Così, grazie alla mia abilità diplomatica.Molto spesso sogno di volare. E di solito ho una tutina elasticizzata tipo Superman (si vede che, quando sogno, mi tolgo una decina di chili). Una volta ho sognato di andare nello spazio, ma mi dimenticavo la tuta e l'ossigeno. Poi però scoprivo di poter respirare lo stesso, allora ne facevo un business e costruivo un parco divertimenti, con un'enorme ruota panoramica che girava intorno alla Terra.Mi capita anche di sognare il mio professore di greco del Liceo che mi interroga su una versione che non ho fatto e mi chiede l'aoristo di un verbo che non ho mai studiato. Mi sveglio sudata e con un'irresistibile desiderio di andare di fronte alla mia vecchia scuola e arrotarlo per impedire che traumatizzi anche le nuove generazioni. Poi mi calmo.Comunuqe, a proposito di sogni, m'è venuto un gran sonno. Questo post è inutile almeno quanto il precedente, ma pazienza. Ve l'ho detto che c'ho il blocco dello scrittore. Prometto che, non appena mi sarò disintossicata dalle mie serie tv preferite, tornerò in forma e brillante come sempre. Intanto vado a nanna.Baci,ElenaMay 21 LostmaniaAllora. C'ho il blocco dello scrittore. Crisi della creatività. Chiamatela come cavolo vi pare. Non so che dirvi. L'unica cosa di cui potrei parlare per ore, ma che dico ore? settimane...mesi, anni è la quarta serie di Lost. Meravigliosa. Superiore. Impareggiabile. Inarrivabile. Purtroppo non credo che sia la sede adatta per cui tralascio (faccio solo un po' di proselitismo: se siete di quelli un po' snob che guardano solo film muti o roba in coreano, credetemi, non sapete cosa vi state perdendo. Lost è il telefilm della vita. Lo so, fa un sacco nerd, ma non mi interessa).Comunque, tra una settimana e un giorno c'è il finale di stagione. Poi forse il blocco dello scrittore mi passa. Per ora devo dedicarmi allo studio della teoria delle stringhe e della civiltà di Atlantide (anche se non ci credete sto parlando di Lost) per cui non posso intrattenervi. Insomma, diciamo che, da brava lostaddicted, mi prendo un po' di ferie per il gran season finale di Lost. Se non mi potete capire pazienza. Se invece siete nelle mie stesse condizioni, so che non mi biasimerete (e, mi raccomando, push the button!).Elena, quella che sta perdendo il senno e il sonno a causa di un telefilmPS: 4,8,15,16,23,42.May 14 Quello che le donne non diconoCiao miei lettori adorati, come va? Dalle mie parti va tutto come al solito. Università, simulazioni di studio, apatia primaverile. Credo però di essere diventata una praticante inconsapevole della filosofia zen. Per esempio, in politica. Per evitare l'esaurimento nervoso o l'ulcera perforante ho optato per il disinteresse. Mara Carfagna ministro per le pari opportunità? Benissimo, corro a comprarmi un nuovo paio di sandali. Abolizione dell'ici con conseguente impoverimento dei comuni italiani? Esco in giardino a mangiarmi un gelato al piacevole canto degli uccellini. Oggi vado all'università apposta per una lezione e il professore non si presenta? Meglio, torno a casa prima del solito. Il mio vicino di casa ha un cantiere aperto in bagno e aziona il martello pneumatico ogni mattina alle 8 (compresi i giorni festivi)? Faccio un respirone e accendo il trapano senza alcun motivo sull'ora della siesta e dopo le 11 di sera, solo per dispetto. Insomma, tutto va bene, tutto va per il meglio possibile. E se anche così non fosse, pazienza.Per quanto riguarda l'ambito uomini, direi che siamo in fase deserto dei Tartari. Senza Tartari. Però mi sono accorta di non essere la sola. L'altro giorno, mentre ritiravo il biglietto al casello di Firenze nord, proprio accanto al pulsantone rosso, ho letto un bigliettino scritto con evidente calligrafia femminile che recitava "Cerco vero uomo. Astenersi perditempo. Laura." E poi numero di telefono. Lì per lì ho pensato fosse una di quelle vendette sadiche, del tipo la tua migliore amica va con l'oggetto dei tuoi desideri e tu scrivi il suo numero di telefono sulle porte di tutti gli autogrill della Toscana. Però poi ho pensato che, forse, non fosse una bufala e che una povera donzella solitaria avesse osato esporsi al pubblico ludibrio (e ai maniaci sessuali di tutto il mondo) solo per riuscire ad accaparrarsi un ometto qualsiasi. Come biasimarla?Comunque, ieri sera sono uscita con degli amici maschi e ho avuto la conferma che gli uomini non capiscono affatto quello che noi donne pensiamo. Per cui, ho pensato di scrivere una specie di memorandum per i maschietti di tutto il web, magari qualche donzella più fortunata di me potrà godere della compagnia di omini più istruiti sull'argomento, grazie proprio al mio prezioso contributo. Dunque, in corsivo, ciò che le donne dicono, in carattere normale ciò che pensano.-No-Sì-Sì-No-Assolutamente no-Sì, subitoQuesta è la prima cosa da imparare: LE DONNE NON DICONO MAI QUELLO CHE PENSANO E NON PENSANO MAI QUELLO CHE DICONO. E sarà anche vero quello che dice Jacopo, e cioè che le donne siffatte alla lunga diventano insopportabili, o quello che dico io, ovvero che gli uomini non sono affatto capaci di leggere tra le righe e, quando lo fanno, sbagliano, ma, da che mondo è mondo, funziona così. Le donne seducono, gli uomini corteggiano. Fatevene una ragione. E prima o poi, un uomo che mi corteggia lo trovo, promesso. Ok, prometto anche che prima o poi imparerò a sedurre, ma datemi del tempo.-E' così dolce- oppure -Che carino- o, peggio -Che caro- o -Che persona meravigliosa- o, dulcis in fundo -E' un piccolo Trudy-Non sarò mai sua. Mi fa sesso quanto un frigorifero. E' attraente quanto Schifani, ma è gentile con me e mi riempie di complimenti. Al massimo, posso illuderlo e spezzargli il cuore, ma, in ogni caso, non ci finirò mai a letto insieme se non per colpa di un'ubriacatura mostruosa. Lo vedo come il mio migliore amico gay.Altra regola d'oro: a noi donne non piacciono gli uomini melensi, non piacciono gli uomini adorabili, non piacciono gli uomini perfetti; anzi, in molti casi non ci piacciono nemmeno le brave persone. Ho amiche che temo finiranno sposate ad un avanzo di galera. Io stessa, molto spesso, mi preoccupo per il mio futuro. Il fatto è che, è proprio vero, una vena masochistica noi donne ce l'abbiamo. E poi, ragazzi miei, lo scontro è fondamentale. Un'altro esempio?-E'così buono con me!E' accondiscendente e servile come un'ameba. Lo lascerò domani dopo avergli incendiato la casa e sedotto il fratello.A noi donne piace l'uomo che non deve chiedere mai. Il migliore è l'uomo galante col pugno di ferro. Quello che "fuori dal letto nessuna pietà" forse è un po' esagerato, ma rende bene l'idea. Cantava qualche anno fa Venuti "solo mi farai felice se sarai crudele con me, che se sono prigioniero io mi sento libero". Ma non è una questione di crudeltà, credetemi. E' solo e soltanto questione di personalità. Io, che gli uomini li tratto male tutti, non aspetto altro che l'uomo che saprà rispondermi per le rime, per gettarmi tra le sue braccia. Ho già mio padre che mi adora, adesso ho bisogno di un uomo.Ma continuiamo.-Sono ingrassata?Ho le mie cose e un infinito bisogno di un'iniezione di autostima. Ho bisogno di sentirmi dire che sono splendida, bellissima, in forma e che qualcuno noti il mio nuovo paio di sandali.-Non ho bisogno di un uomo.Mi sento sola e triste e avrei tanto bisogno di un fidanzatino amorevole che mi rimboccasse le coperte, ma, poichè siamo in tempi bui, mi appiglio agli archetipi sessantottini della donna indipendente e autosufficiente per non passare l'intera serata a lamentarmi.-Tizio non mi piace.-Tizio non mi piace.-Tizio non mi piace assolutamente.-Sono perdutamente innamorata di Tizio, ma probabilmente lui non mi desdera affatto perciò fingo di non provare interesse per lui.-Tizio mi piace proprio.-Tizio non mi piace ma siamo in tempi di magra perciò mi accontento, così non dovrò passare da sola tutti i fine settimana di questo mese. Comunque, sono in attesa di qualcosa di meglio.-Tizio è l'uomo della mia vita.-Tizio è un idiota che mi farà passare in lacreime i prossimi cinque anni della mia vita e ne sono consapevole, ma ormai il mio cervelletto è out e gli ormoni o il cuore hanno deciso al posto mio.-Tizio è carino ma non è il mio tipo.-Tizio mi fa schifo ma non sono in vena di offese, per cui passo oltre senza infierire.-Ho freddo/sonno/paura.-Baciami.-E' stata una bella serata. Ti chiamo io.-Per fortuna mi hai riportato a casa; credevo di morire di noia.-Sono stata bene stasera. Chiamami.-Ommioddio! Mi sono innamorata! Se domani non mi telefoni ti eviro a sciabolate e senza preavviso.-Scusa, ma non me la sento di uscire con te, almeno per ora. Esco adesso da una relazione lunga e dolorosa.-Sono single da secoli ma piuttosto che toccarti anche solo con un bastone preferisco rinchiudermi in un convento di clausura. Non ho voglia di stare a discuterne con te che, oltre ad essere brutto come la morte, sei pure altamente insopportabile, per cui ti invento una palla che ti faccia togliere di torno il più alla svelta possibile.-Non uscirei con te nemmeno per tutto l'oro del mondo.-Mi piaci. Fammi vedere se ti interesso davvero e insisti un altro poco.-Non è colpa tua, è che ho rivisto il mio ex...-Mi piace il tuo migliore amico.-Scusa, ma non è scattato quel che.-Sono ancora innamorata del mio ex.-Scusa, ma non me la sento di impegnarmi in una relazione seria.-Mi piace il tuo migliore amico, il mio ex, e tanti altri uomini ancora.-Sei come mio padre.-Ti amo.-Sei come tua madre.-Ti odio.-Stai bene con la giacca.-Smetti di vestirti da sciattone.-Non so dov'è la tua playstation.-Cresci o comincio a cornificarti con l'istruttore di pilates.-Simpatica la tua amica.-E' troppo gnocca. Smetti di frequentarla. Non è che te la sei già portata a letto?-Simpatico il tuo amico.-E' troppo gnocco. Smetti di frequentarlo, o me lo porterò presto a letto.-La mia mamma ti adora.-Temo che ti lascerò presto.-La mia mamma ti odia.-Ti sposerò nei prossimi sei mesi.-Le mie amiche ti adorano.-Temo che ti lascerò presto.-Le mie amiche ti odiano.-Smetti di fare il provolone con le mie amiche.Spero di esservi stata utile. Se avete ulteriori frasi emblematiche da inserire fatemelo sapere. Se voi maschietti pensate che noi donne siamo completamente folli e che non avete alcuna intenzione di passare il resto della vostra vita ad interpretare i nostri ambigui segnali, rassegnatevi ad accompagnarvi a sgualdrine di poco conto. Loro sì, che sono dirette!Elena
| |||